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Soddisfazione per RalliArt Off Road Italy di ritorno dalla Dakar 2012

Un’esperienza ai limiti umani e meccanici… la Dakar 2012 è stata un tour de force che pochi sono riusciti a portare a termine e RalliArt Off Road Italy, squadra ufficiale Mitsubishi Italia, è fiera del grande risultato ottenuto, con il taglio del traguardo finale da parte dell’equipaggio formato da Silvio e Tito Totani che, con il T2 Pajero Station Wagon Mitsubishi, hanno conquistato la 66° posizione in classifica generale su 174 auto partite e la 6° posizione nella classifica finale di categoria T2. Inoltre, i fratelli Totani hanno guadagnato il primato di unici italiani arrivati al traguardo Dakar 2012 nella categoria Auto. La soddisfazione per lo straordinario risultato dell’equipaggio si somma alla performance di entrambi i camion in gara: l’Iveco di Renato Rickler arrivato 52° e il MAN di Stefano Calzi che ha concluso in 44° posizione. Il team ha ancora una volta dimostrato la grande affidabilità dei mezzi Mitsubishi.
Ma ripercorriamo la Dakar dall’inizio. Il 1° gennaio 2012 da Mar del Plata in Argentina sono partiti per RalliArt Silvio Totani e Tito Totani con il Pajero Station Wagon, Marco Zucchi e Claudio Busseni con il Pajero T2, Stefano Marrini e Matteo Braga a bordo del Pajero 3200 Turbo Diesel, Renato Rickler e Franco Giuntoli con il camion Iveco Eurocargo 140 E 24 T4 e Stefano Calzi e Umberto Fiori con il camion MAN TGA 26.480 6X6, seguiti dai quattro T5 presenti al Raid per l’assistenza: l’Iveco Eurocargo T5 4×4 guidato da Riccardo Romei e Massimiliano Taccetti, l’Iveco TRAKKER T5 6×6 con l’equipaggio formato da Stefano Iacopinelli, Giuseppe Fanetti e Danilo Quiroz, il Pajero Mitsubishi T5 per l’assistenza veloce con Gianluca Ianni e Marcello Pagnini ed il Pajero T5 adibito alla Stampa con il quale hanno seguito la squadra Alberto Morganti e Marco Marciano. Più di 500 mezzi tra auto, moto, camion e quad sono partiti in direzione Lima, per un totale di 8.300 chilometri da percorrere in 14 tappe tra Argentina, Chile e Perù. I fratelli Totani avevano già partecipato alla Dakar, ma mai insieme e mai nella categoria auto, non per questo si sono lasciati intimorire e hanno invece dimostrato la grande esperienza e la sbalorditiva abilità da fuoristradisti. Nelle varie tappe se ne sono viste di tutti i colori, dallo scoppio di una gomma il primo giorno che ha fatto perdere loro diverso tempo dovendo aspettare l’altra vettura RalliArt con la binda per sollevare l’auto e mettere la ruota di scorta, alla penalità inflitta alla terza tappa per il probabile mancato passaggio per un way point. Dal guasto all’alternatore che ha compromesso l’impianto di illuminazione nella 7° tappa, rendendo impossibile la visione notturna e obbligando i piloti aquilani a guidare tutta la notte in condizioni estreme, rischiando la loro stessa incolumità fisica, agli ostacoli causati dai terreni difficili del Cile, con i passaggi sulle “fesh fesh”, le sabbie mobili che hanno creato difficoltà a molti piloti, fino addirittura all’incidente in cui, a causa di una pietra sul percorso, Silvio ha sbattuto contro il volante rompendosi il naso e Tito ha dovuto con coraggio rimetterlo a posto in piena tappa. Nonostante tutto, i fratelli Totani hanno sempre tenuto alto l’orgoglio italiano, risalendo la classifica tappa per tappa, per arrivare al traguardo finale domenica 15 gennaio, conquistando il primato di categoria auto come unico equipaggio italiano che ha concluso la Dakar 2012. Il destino li ha voluti sfidare fino alla fine, quando nell’ultima tappa si è rotto il serbatoio dell’olio motore e per continuare hanno quindi dovuto aspettare il camion, che li ha poi scortati in parata all’arrivo, dove tutto il team li aspettava per esultare insieme in onore di questo grande risultato. L’equipaggio Totani-Totani ha conquistato il 66° posto in classifica finale ed il 6° in classifica T2. “Al nostro arrivo tutto il team era lì ad aspettarci – afferma Silvio Totaniil team manager si è commosso e tutti i ragazzi della squadra, anche quelli che si erano ritirati precedentemente, ci hanno abbracciato a lungo. E’ stato un momento indimenticabile, un’avventura impressionante, una soddisfazione enorme.” La gara di Marco Zucchi e Claudio Busseni è stata sfortunatamente un po’ più breve. Alla loro prima esperienza alla Dakar, i due portacolori RalliArt Off Road Italy sono andati avanti con il Pajero T2 fino alla fine della 4° tappa prima di doversi ritirare. Dopo essere rimasti bloccati nel deserto infatti, l’equipaggio ha perso troppo tempo ed ha sommato un ritardo che ha poi causato l’abbandono della gara. Durante i primi giorni di gennaio hanno attraversato tutto il territorio argentino, tra dune insidiose, polvere, sassi e alte temperature. I due esperti rallisti sono comunque rimasti con la squadra fino alla fine per seguire le performance dei compagni. L’esperienza Dakar è stata forte ed emozionante anche per loro che hanno percorso centinaia di chilometri con il Pajero T2 Mitsubishi sfidando una natura mai affrontata prima. “È stata un esperienza meravigliosa– afferma Marco Zucchi al rientro in Italia – dal punto di vista della gente, dei paesaggi ,dell’impegno. La porterò sempre nel cuore. La gara è difficilissima, ma sicuramente parteciperemo di nuovo, con maggiore preparazione ed esperienza. Prima del nostro ritiro la guida è stata molto emozionante e devo ringraziare il team perché il supporto di tutti è stato eccezionale. Un’avventura davvero indimenticabile, molto faticosa ma ci ha lasciato tantissimo.” Ottima gara, anche se si è conclusa poco prima del termine, quella di Stefano Marrini e Matteo Braga con il Mitsubishi Pajero 3200 Turbo Diesel, ingaggiati per l’occasione da RalliArt Off Road Italy. Durante l’11° tappa, dopo aver collezionato buoni risultati, si è rotto un braccio di una sospensione posteriore e l’equipaggio ha dovuto sostare a lungo prima dell’arrivo del camion assistenza. Poi, per cercare di chiudere la frazione in tempo utile, Marrini è incappato in alcune penalità che hanno purtroppo determinato la sua esclusione. Il pilota si è comunque dichiarato soddisfatto della prestazione e dell’esperienza e pronto ad affrontarla di nuovo. “Abbiamo fatto molto di più di quello che pensavamo essere nelle nostre possibilità – ha affermato Marrini – guidando in modo preciso senza errori particolari e tenendo un buon ritmo. Abbiamo lavorato duramente, ci siamo liberati dalla sabbia, abbiamo dormito nel deserto come veri piloti Dakar! Quando è stato possibile siamo andati forti arrivando nei primi posti di categoria T2. Da subito lavoreremo per la Dakar 2013.” Entrambi i camion RalliArt in gara sono arrivati al traguardo a Lima. Renato Rickler, Team Manager, ha condiviso l’abitacolo dell’Iveco Eurocargo 140 E 24 T4 con Franco Giuntoli, esperto meccanico con cui aveva già affrontato la grande impresa nella passata edizione 2011. Rickler, arrivato alla sua 8° partecipazione alla Dakar, oltre a portare avanti la propria gara nella categoria camion, ha prestato assistenza ai suoi piloti ogni volta che ce n’è stato bisogno, ma di certo è stato da loro ripagato con la grande soddisfazione avuta alla fine del raid dopo 15 giorni tra deserti, pampas, dune, sabbia, rocce, aria rarefatta, caldo torrido di oltre 40° e poi neve ad alta quota (basti pensare che la sesta tappa è stata annullata proprio per neve all’ingresso del Paso de San Francisco ad un’altezza di ben 4.700 metri sul livello del mare). L’Iveco Eurocargo di RalliArt Off Road Italy ha concluso tutte le tappe previste conquistando la 52° posizione in classifica finale. “La gara è stata molto dura – afferma Ricklerspecialmente per i veicoli T4 che sono costretti a partire sempre dopo tutte le altre vetture e quindi trovano terreni danneggiati che richiedono un percorso giornaliero minimo di almeno 12 ore.” A Lima è arrivato anche Stefano Calzi con il suo MAN TGA 26.480 6X6 insieme a Umberto Fiori, dopo aver collezionato ottime performance di guida e di assistenza. Calzi ha portato a termine la sua undicesima Dakar ed il suo undicesimo arrivo al traguardo finale, piazzandosi alla 44° posizione in classifica generale camion. L’equipaggio ha dato un notevole contributo alla squadra mettendo a disposizione la propria esperienza. Qualche “disavventura” c’è stata anche per loro, basti pensare all’episodio accaduto nella tappa 4 quando dopo pochi chilometri dalla partenza il camion si è spento in frenata e nella successiva riaccensione una fiammata è partita dalla chiave avvolgendo la cabina nel fumo. I due protagonisti, dopo un momento di paura, hanno domato il fuoco e si sono dovuti mettere a lavoro per ricostruire l’impianto elettrico. “In Sudamerica la gara è molto tosta – afferma Calzii giorni iniziano presto e finiscono tardi, bisogna affrontare ore e ore di corsa tra la sabbia e la polvere. Ma l’esperienza è unica e l’emozione inimmaginabile.” Dopo questa grande esperienza il team RalliArt Off Road Italy si rimetterà subito a lavoro per la stagione Rally Raid 2012 con ancora più entusiasmo e determinazione.

 


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