Dakar

Primo successo TOYOTA DAKAR 2015

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DAKAR 2015 – Il film della Dakar edizione 2015 prosegue nel suo solito copione fatto di tanti colpi di scena e spettacolo. Già dai primissimi chilometri ha dovuto alzare bandiera bianca il favorito n.1 della vigilia Nani Roma, campione in carica dello squadrone Mini. Sfortunata anche la Dakar della Peugeot, in gara dopo 25 anni dall’ultima volta, che ha dovuto fare i conti con tanti problemi di apprendistato e con il cappottamento e di conseguente ritiro di Carlos Sainz, nel corso della quinta tappa quella da Copiapo a Antofagasta. dakar-2015-settima-tappaSimile destino per Orlando Terranova che si è stato vittima di un cappottamento, nel corso della seconda frazione, ma è riuscito a proseguire la corsa togliendosi anche la soddisfazione di portare alla vittoria per ben 3 volte, dopo 8 tappe, la sua Mini All 4Racing. L’altro alfiere della 2008 DKR, Stepane Peterhansel, pian piano sta scalando posizioni ed al giro di boa di quest’edizione ha conquistato una posizione all’interno della top ten della classifica generale. A comandare la graduatoria, con Nani Roma fuori dai giochi per la vittoria finale, è il leader di scorta della Mini cioè il qatariano Nasser Al-Attiyah, incalzato a sua volta dalle Toyota che si stanno rilevando molto performanti fra le asperità dei deserti del Sud America. Proprio il bolide giapponese, del team Hilux, è riuscito ad interrompere l’egemonia della Mini conquistando il successo di tappa nell’ottava prova, quella da Uyuni a Iquique, grazie al saudita AlraJhi. Per quanto riguarda gli incidenti, oltre ai cappottamenti illustri di Sainz e Terranova, la Dakar 2015 ne ha riservati di spettacolari specialmente nella tappa Marathon da Iquique a Uyuni (la frazione in cui gli equipaggi non possono contare sull’assistenza). Un volo, per fortuna senza conseguenze per l’equipaggio, che ha visto per protagonista il Durango Jimco del Martillo Racing del canadese Matthew Campbell insieme a Luiz Cesar Ramirez e Nicolas Ambriz. Analogo decollo del Prototipo Mercedes della Colcar Racing con a bordo Juan Silva e Juan Pablo Sisterna.

Classifica generale AUTO Dakar 2015 (aggiornata dopo l’ottava tappa)
1. Al-Attiyah/Baumel (Mini) 26h 41’15”
2. De Villiers/Von Zitzewitz (Toyota) +8’27”
3. Alrajhi/Gottshalk (Toyota) +18’40”
4. Holowczyc/Panseri (Mini) +54’38”
5. Ten Brinke/Colsoul (Toyota) +1h 22’52”
6. Van Loon/Rosegaar (Mini) +1h 25’51”
7. Lavielle/Maimon (Toyota) +1h 48’41”
8. Peterhansel/Cottret (Peugeot) +1h 51’46”
9. Sousa/Fiuza (Mitsubishi) +2h 07’13”
10. Garafulic/Palmeiro (Mini) +2h 42’39”

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MOTO – Nelle due ruote prosegue serrato il confronto fra le Honda e le KTM. L’ottava tappa, quella matathon, ha però rimescolato le carte in tavola tagliando fuori per la vittoria finale Joan Barreda su Honda, fino alla settima tappa leader indiscusso della Dakar 2015. Lo spagnolo ha perso molto terreno a causa di tanti problemi meccanici accusati dalla sua Honda, che ha sofferto non poco l’umidità del lago salato di Uyuni, in Bolivia, identica causa dei molti ritiri registrati nel corso di questa tappa marathon (il sale e l’umidità hanno inciso fortemente sulle performance dei radiatori). Ora in testa alla classifica generale c’è Marc Coma su KTM, al secondo posto il compagno di squadra Paulo Goncalves, quest’ultimo vincitore nella settima tappa da Iquique a Uyuni, al terzo Pablo Quintanilla della KTM, il cileno alla sua prima vittoria alla Dakar proprio sul traguardo dell’ottava tappa. I tre lottano serrati in testa e sarà difficile fare previsioni ed intanto fra di loro si inseriscono anche altri piloti come Helder Rodrigues su Honda, primo sul traguardo del sesto appuntamento, da Antofagasta a Iquique. Brutte notizie invece per Alessandro Botturi che ha dovuto alzare bandiera bianca ponendo fine alla sua Dakar a causa della rottura del motore della sua Yamaha. Ora il migliore degli italiani in gara è Paolo Ceci su KTM il quale occupa la diciottesima posizione della graduatoria generale, dopo aver terminato al ventesimo posto l’ottava frazione della Dakar 2015.

Classifica generale MOTO Dakar 2015 (aggiornata dopo l’ottava tappa)
1. Marc Coma (KTM) 28h 51’12”
2. Paulo Goncalves (Honda) +9’11”
3. Pablo Quintanilla (KTM) +11’11”
4. Toby Price (KTM) +15’56”
5. Stefan Svitko (KTM) +26’30”
6. Ruben Faria (KTM) +34’34”
7. Alain Duclos (Sherco) +58’08”
8. David Casteu (KTM) +1h 10’48”
9. Laia Sanz (Honda) +1h 18’51”
10. Ivan Jakes (KTM) +1h 47’47”

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CAMION – I russi dominano nella categoria truck. Il Kamaz va che una meraviglia fra le dune e le asperità sud americane, ben sei successi su otto tappe grazie soprattutto ad Eduard Nikolaev, vero dominatore di questa edizione. Nella settima tappa, quella che ha portato la carovana in Bolivia per primo tratto della tappa marathon (in quelle dove gli equipaggi non possono contare sui mezzi d’assistenza) l’unica battuta d’arresto del Kamaz che ha favorito la vittoria del camion Man del team Vega del ceco Ales Loprais.

Classifica generale TRUCK Dakar 2015 (aggiornata dopo l’ottava tappa)
1. Mardeev/Belyaev/Svistunov (Kamaz) 26h 33’21”
2. Karginov/Mokeev/Leonov (Kamaz) +5’09”
3. Nikolaev/Yakovlev/Akhmadeev (Kamaz) +12’41”
4. Loprais/Marco Alcayna/Van Der Vaet (Man) +59’19”
5. Sotnikov/Devyatkin/Aferin (Kamaz) +44’06”
6. Stacey/Bruynkens/Der Kinderen (Iveco) +2.05’24”
7. Van Vliet/Pronk/Klein (Man) +2h 49’02”
8. Kolomy/Kilian/Kilian (Tatra) +2h 53’56”

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